sabato 15 gennaio 2011

Mirafiori: la vittoria dei colletti bianchi

Solitamente ad un referendum si vota per il sì o per il no rispetto ad un determinato tema; ad una specifica domanda si chiede se si è favorevoli o meno.
Nel caso di Mirafiori si sarebbe potuto parlare di referendum se alla domanda "Approvi l'ipotesi d'accordo del 23/12/2010?" il sì portasse all'accordo e il no alla bocciatura, favorendo un nuovo tavolo di trattativa (magari assieme ai rappresentanti dei lavoratori).
In realtà è stato imbastito un bel giochetto dal sapore minaccioso che portava il dipendente ad un angosciante bivio: o accettare il pacchetto comprendente restrizioni sugli scioperi, diminuzione della pausa pranzo di dieci minuti e aumento dei turni lavorativi, oppure perdere il lavoro in quanto lo stabilimento avrebbe chiuso e Fiat se ne sarebbe andata dall'Italia.
Il genio Marchionne, pagato 1037 volte più di un operaio Fiat per far uscire l'azienda torinese dalla crisi, ha trovato la soluzione (anche questo tutto da dimostrare) togliendo ai dipendenti parte dei diritti riconosciuti dopo anni di dure lotte.
Ma gli operai hanno detto di no all'accordo, sono stati gli impiegati a ribaltare l'esito del "referendum" dando all'amministratore delegato la possibilità di gioire; guarda caso proprio i colletti bianchi a cui le restrizioni poco tangono. Eppure per Marchionne è questo il futuro.

Questo è un estratto de "La classe operaia va in paradiso", diretto da Elio Petri nel 1971:



Altro che futuro.

mercoledì 19 maggio 2010

Bangkok, ucciso fotografo italiano

E' morto Fabio Polenghi, ucciso a Bangkok mentre scattava fotografie durante l'assalto dell'esercito alle camicie rosse. Ci sono stati altri morti, ma lui era italiano. E quindi fa notizia.

Solo a me viene lo sdegno quando sento cose del tipo "disastro aereo: 100 morti, per fortuna nessun italiano"? Cosa cambia se a morire è un connazionale?

giovedì 13 maggio 2010

Stefano Gugliotta

Visto come vanno le cose, possiamo dire che è stato fortunato. Sì, perché almeno lui non ci ha lasciato la pelle (vedi Cucchi, Aldovrandi e un'infinità di altri). Altra differenza, non di poco conto: i testimoni, e soprattutto il video:




Ma i video non sempre ci sono, e di cose del genere chissà quante ne accadono. Stefano è stato rilasciato oggi, con tanto di scuse da parte della Polizia. La galera, il dente rotto, il naso gonfio, lividi in tutto il corpo; e dall'altra parte le scuse. Le scuse. Intanto, il venticinquenne romano è ancora indagato per resistenza a pubblico ufficiale. Come se non bastasse, no? Le scuse.

domenica 9 maggio 2010

Berlusconi attacca "Parla con me"

Ci risiamo, per l'ennesima volta il premier attacca un programma Rai, e come se non bastasse lo fa direttamente al Consiglio dei Ministri. L'Italia va a puttane, la Grecia si dissolve, il vulcano erutta, a Scajola viene pagato un appartamento a sua insaputa, e Berlusconi cosa fa? Mette all'ordine del giorno "Parla con me". Ora, dico io, la satira è tale se attacca chi sta al governo, altrimenti che satira è?

La scusa è sempre la stessa, la Rai è la televisione nazionale pagata dai cittadini e non si può farne quel tipo di utilizzo. Invece è normale che i nostri soldi vadano a "L'isola dei famosi"? E' normale che Minzolini - direttore del TG1 - utilizzi il telegiornale più visto d'Italia per fare "comizi" pro-governo? Chi decide cosa è giusto o meno far vedere in Rai?

Ormai non c'è più vergogna, Silvio pensa di poter fare quello che vuole. Ma se qualcuno prova a dire quello che vuole, va fatto fuori.